Formazione


 

Corsi di formazione e addestramento per: Addetti al ponteggio

Le finalità del corso sono quelle di fornire le competenze tecniche del montaggio, smontaggio ed utilizzo dei ponteggi più comuni.
Il corso è rivolto agli operatori addetti al montaggio, smontaggio ed utilizzo di ponteggi che non hanno ancora svolto il corso di addestramento. 

 I montatori sono i primi soggetti esposti al rischio di caduta dall'alto, per questo motivo è necessario che siano adeguatamente formati:

  • sulle tecniche di montaggio, smontaggio e trasformazione dei ponteggi di vario genere: a telai prefabbricati (PTP), a tubi e giunti (PTG) ed a montanti e traversi prefabbricati (PMTP)
  • sulle tecniche di ancoraggio
  • all'uso dei Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) Anticaduta.

Per dispositivi anticaduta si intendono i dispositivi di protezione individuale salvavita, definiti di terza categoria dal D.Lgs n. 475 del 4 dicembre 1992.

Il compito dei preposti è ancora più impegnativo poiché, oltre a dover conoscere le tecniche di montaggio, trasformazione e smontaggio del ponteggio e l'uso dei DPI di terza categoria, devono saper elaborare un PiMUS,  leggere e comprendere il disegno esecutivo del ponteggio da realizzare, trasmettere le informazioni riportate nel documento ai componenti della squadra, organizzare le attività di lavoro, impartire adeguate istruzioni durante le operazioni di montaggio e smontaggio e gestire le eventuali emergenze.

OBIETTIVI

L'obiettivo del corso è quello di addestrare gli addetti al montaggio, smontaggio e trasformazione di ponteggi, in conformità a quanto definito dal D.Lgs. 235/2003 e dall’allegato XXI al D.Lgs. 81/08 al fine di prevenire situazioni di rischio, quali la caduta di persone e materiali dall'alto.

 

 





Corso di formazione generale e specifica per lavoratori (art.37)-Accordo Stato-Regioni


Il corso rappresenta il percorso di formazione generale e specifica ai sensi dell'art 37 comma 2 del Dlgs 81/08 e disciplinato nei contenuti dall'Accordo Stato Regioni in vigore dal 26/01/12 per tutti i lavoratori impiegati in  azienda. La formazione, secondo l’Accordo Stato Regioni consente ai lavoratori di conoscere, nel dettaglio i concetti di rischio, danno, prevenzione  e i relativi comportamenti da adottare al fine di tutelare la propria sicurezza e salute e quella dei propri colleghi. La formazione, secondo l’Accordo Stato Regioni consente ai lavoratori di  conoscere, nel dettaglio i rischi e i relativi comportamenti da adottare al fine di tutelare la propria sicurezza e salute sul lavoro e quella dei propri colleghi.
L'obiettivo della formazione è fornire conoscenze e metodi ritenuti indispensabili per conoscere i rischi dello specifico lavoro del lavoratore di aziende di rischio alto conoscere l’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale e il quadro normativo che disciplina la sicurezza e salute sul lavoro.
La formazione vuole inoltre sviluppare capacità analitiche (individuazione dei rischi), comportamentali (percezione del rischio) e fornire conoscenze generali sui concetti di danno, rischio, prevenzione, fornire conoscenze rispetto alla legislazione e agli organi di vigilanza in materia di sicurezza e salute sul lavoro.




Corso per Addetto al primo soccorso gruppo A-B/C



Il servizio di Primo Soccorso in azienda è molto importante e deve essere correttamente organizzato perché può effettivamente, se ben gestito, salvare delle vite umane.
Oltre a nominare gli addetti al primo soccorso e formarli occorre anche istituire delle procedure efficaci, note a tutti i lavoratori ed alla verifica periodica del funzionamento di queste procedure.
In molte aziende invece troviamo gli addetti al primo soccorso formalmente nominati e formati, ma non ci sono procedure e, al verificarsi di un evento infortunistico, "il primo che passa" allerta il 118, senza fornire una prima valutazione e le indicazioni utili sull’evento.
Anche in questo caso il medico competente può aiutare ad istituire le corrette procedure che devono contenere l’indicazione precise:
- dei nominativi degli addetti,
- del modo per reperirli (cellulare, indicazione del reparto dove reperirli, ecc),
- del comportamento in caso di assenza degli addetti,
- del contenuto minimo del pacchetto o cassetta di medicazione,
- degli incaricati della verifica delle scadenza dei prodotti, ecc.

L’organizzazione del pronto soccorso aziendale è "modulata" sulla base di 3 diverse categorie individuate (gruppi A, B e C).

Il Decreto Ministeriale n. 388 del 15 luglio 2003, recando disposizioni in materia di pronto soccorso aziendale in conformità a quanto previsto dall’art. 45 del D. Lgs. 81/08, introduce una particolare classificazione aziendale per quanto attiene le modalità di organizzazione del Primo Soccorso ed individua i contenuti dei corsi di formazione degli Addetti al Primo Soccorso. 

Al gruppo A appartengono:page1image7400 page1image7560 page1image7720

I) le aziende od unità produttive con obbligo di notifica di cui all’art.2 del D.L.vo 334/99 (aziende a rischio di incidenti

rilevanti connessi a determinate sostanze pericolose): centrali termoelettriche e laboratori nucleari di cui al D.L.vo

230/95; aziende estrattive e altre attività minerarie di cui al D.L.vo 624/96, lavori in sotterraneo (D.P.R. 320/56) e le

aziende che fabbricano esplosivi, polveri e munizioni;

II) le aziende od unità produttive con oltre 5 lavoratori indicate nelle statistiche INAIL del triennio precedente

aggiornate al 31 dicembre con indice infortunistico di inabilità permanente superiore a 4 (allegato 1: l’elenco dei

gruppi di tariffa INAIL dell’ultimo triennio con indice > 4 così come da comunicato del Ministero del Lavoro pubblicato

sulla G.U. del 17/8/2004). Per le aziende od unità produttive con lavoratori iscritti con più voci di tariffa

appartenenti a diversi gruppi si deve calcolare la somma di lavoratori iscritti a voci riconducibili a gruppi di

tariffa con un indice superiore a 4. Lo stesso criterio si applica per l’azienda od unità produttiva che assume

lavoratori stagionali o "atipici" anche per brevi periodi.

III) le aziende del comparto dell’agricoltura con oltre 5 lavoratori a tempo indeterminato.

Al gruppo B appartengono le aziende o unità produttive con almeno 3 lavoratori che non rientrino nel gruppo A. Rientrano nel gruppo B anche le Aziende od unità produttive di 3-5 lavoratori il cui gruppo di tariffa presenta un indice infortunistico di inabilità permanente superiore a 4.

Al gruppo C appartengono quelle aziende con meno di 3 lavoratori che non rientrino nel gruppo A. Un discorso a parte andrà fatto per le aziende con un lavoratore per quanto riguarda l’obbligo dei corsi di formazione.

Una tale classificazione porta le aziende suddivise in più unità produttive a poter classificare in maniera differente (e dunque a darsi differenti organizzazioni nella gestione del pronto soccorso) le singole unità produttive. Riteniamo che risulti assimilabile ad unità produttiva ogni sede dell’azienda con diversa ubicazione territoriale. 

Obbiettivo del corso per Addetti al Primo Soccorso è quello di adempiere agli obblighi formativi previsti dal D.Lgs. 81/08 e creare competenze trasferendo conoscenze e abilità per attuare procedure di Primo Soccorso in Azienda.


Corso per Addetto antincendio e gestione delle emergenze

Il decreto legislativo 81/08 all’art. 43 comma 1 lettera b) stabilisce che il datore di lavoro è tenuto a designare uno o più lavoratori incaricati dell’attuazione delle misure di prevenzione incendi, lotta antincendio e gestione delle emergenze.

 

Tutti i lavoratori che svolgono l’incarico di addetto alla squadra di emergenza antincendio devono ricevere una specifica formazione attraverso dei corsi antincendio specifici. I contenuti di tali corsi di formazione antincendio devono essere correlati alla tipologia delle attività ed al livello di rischio incendio delle stesse (rischio basso, rischio medio o rischio elevato).

 

corsi di formazione antincendio che teniamo rispettano quanto previsto dall’allegato IX del D.M. 10/03/1998 per quanto concerne i contenuti minimi essenziali e garantiscono un’ottima preparazione delle squadre di emergenza ottenuta grazie al personale esperto, gli ottimi supporti informativi e le prove pratiche di spegnimento incendio.

Inoltre l'art. 37 del D.Lgs. 81/08 richiede anche che ogni addetto alle squadre antincendio effettui un aggiornamento antincendio periodico della formazione al fine di essere sempre in linea con le novità e le leggi vigenti.



Corso di Preposto/Capo Cantiere

La formazione sulla sicurezza dei Preposti è prevista dall’art. 37 del D. Lgs. 81/08 e specificata normata, per contenuti e durata dei corsi.

Chi assume il ruolo di preposto deve seguire, oltre al percorso di formazione sulla sicurezza previsto per i lavoratori, deve svolgere una “formazione particolare aggiuntiva” sulla sicurezza per preposti della durata di 8 ore. Tale corso per Preposti si propone di fornire la formazione obbligatoria a tutti coloro che ricadono nel ruolo di preposto, con o senza investitura formale (quindi anche di fatto), in quanto in posizione di preminenza rispetto ad altri lavoratori, così da poter impartire ordini, istruzioni o direttive nel lavoro da eseguire.

 

CORSI AGGIORNAMENTO SULLA SICUREZZA PER PREPOSTI:
Oltre ai percorsi formativi sulla sicurezza sopra richiamati, l'Accordo Stato Regioni del 21/12/2011 prevede che i Preposti frequentino corsi di aggiornamento periodici, per almeno 6 ore di formazione sulla sicurezza ogni 5 anni.

 

Il Corso di Preposto si rivolge ai lavoratori che, in ragione delle competenze professionali e nei limiti di poteri gerarchici e funzionali adeguati alla natura dell’incarico conferito loro, sovrintendono alla attività lavorativa e garantiscono l’attuazione delle direttive ricevute, controllandone la corretta esecuzione da parte dei lavoratori ed esercitando un funzionale potere di iniziativa.

Con preposto alla sicurezza si intende una figura presente in ogni luogo di lavoro che svolge mansioni di organizzazione e coordinamento degli altri lavoratori presenti in azienda, ha quindi un ruolo preminente rispetto tutti gli altri in quanto ne determina anche le modalità operative.

Il preposto ricopre un ruolo molto importante al di là del mero aspetto produttivo perché è una persona molto vicina ai lavoratori e ne conosce quindi, spesso meglio anche della proprietà, le mansioni e i rischi ad esse collegati e quindi è in grado di tutelarne la salute e sicurezza sul luogo di lavoro.

Fra le sue principali mansioni vi è quella del controllo che ogni singolo lavoratore si attenga sia alla normativa in materia di sicurezza sul lavoro presente nel D. Lgs. 81/08 che a eventuali ulteriori disposizioni aziendali.

Come per tutti i responsabili addetti a una delle funzioni obbligatorie per legge (addetto primo soccorso, addetto antincendio, …) anche per i dirigenti e i preposti è previsto che il datore di lavoro si occupi di fornire loro una specifica e adeguata formazione per quello che sarà il loro incarico, nonché eventuali successivi corsi di aggiornamento dovuti a variazione nella normativa o a progressi tecnologici.

In un corso di formazione per preposto che poi conferisca un attestato valido a tutti gli usi di legge non possono mancare questi argomenti:

  • panoramica sulla tipologia di lavoratore con cui potrebbe entrare in contatto e i loro obblighi;
  • individuazione e definizione dei fattori di rischio per ogni attività lavorativa e, al suo interno, per ogni singolo lavoratore, è questa un’attività che ovviamente richiede un monitoring costante della valutazione dei rischi in azienda;
  • conseguentemente al precedente punto il preposto dovrà essere in grado di definire misure tecniche e procedurali per la prevenzione e la protezione sul luogo di lavoro.

I corsi di formazione saranno tenuti da personale altamente qualificato e con ampia conoscenze delle tematiche legate alla sicurezza sul lavoro, nonché delle attrezzature o dei dispositivi di sicurezza in genere.





Corso per Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS)


In base alla legge 626/1994 il Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (RLS) è la persona eletta o designata per rappresentare i lavoratori per quanto concerne gli aspetti della salute e della sicurezza durante il lavoro. 

 

Le novità introdotte dal D.Lgs. 81/2008 hanno permesso di stabilire che all’interno di tutte le aziende si deve garantire la presenza di un Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, al quale va garantita dal datore di lavoro, la formazione necessaria per gestire i rapporti con i lavoratori per questioni che riguardano la salute e la sicurezza sul lavoro.

Il Rappresentante è eletto dai lavoratori, con diverse modalità, a seconda del numero di dipendenti occupati nell’azienda.
Le aziende che occupano non più di 15 lavoratori, votano il Rappresentante scegliendolo tra i dipendenti, mentre le aziende che contano più di 15 lavoratori, eleggono il Rappresentante per la sicurezza all’interno delle rappresentanze sindacali aziendali. Se l’azienda non dovesse disporre di questi organismi, il Rappresentante verrebbe scelto tra i lavoratori tramite la solita votazione.

Il D.Lgs. 81/2008 stabilisce anche che la nomina dei RLS deve avvenire in un’unica giornata per tutta la nazione, durante la giornata nazionale per la sicurezza e la salute sul lavoro, che si celebra in un giorno non prestabilito durante la settimana europea per la sicurezza sul lavoro.




Corso per Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP)-Datore di Lavoro


Oggi vi spieghiamo l'importanza del corso RSPP per le vostre aziende.

Come stabilito dal D.Lgs. 81/2008 all’interno di un’azienda è necessaria la presenza di un Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione (RSPP). 
E' una figura strategica nel sistema di gestione della sicurezza previsto dal D. Lgs. 81/2008 (cosiddetto Testo Unico sulla Salute e Sicurezza sul Lavoro); la designazione del R.S.P.P., per lo stretto rapporto di fiducia che deve istituzionalmente intercorrere tra Datore di lavoro (D.d.l.) e R.S.P.P., è uno dei compiti non delegabili cui è soggetto il Datore di lavoro (D. Lgs. 81/2008, art. 17, lettera b). L’ampia responsabilità in eligendo affidata al D.d.l. conseguente alla richie- sta di “capacità adeguate” contenuta in un primo momento nel D. Lgs. 626/94, è stata ridot- ta dal D. Lgs. 195/2003 (art. 8/bis del D. Lgs. 626/94), oggi art. 32 del D. Lgs 81/2008, dall’Accordo sancito in Conferenza Stato/Regioni il 26/01/2006, pubblicato sulla G.U.R.I. n. 37 del 14/02/2006 e dalle relative “Linee guida interpretative” approvate dalla Conferenza Stato/Regioni il 05/10/2006 e pubblicate sulla G.U.R.I. serie generale n. 285 del 07/12/2006. Le norme suddette definiscono in modo preciso le capacità ed i requisiti professionali neces- sari per svolgere il ruolo di Responsabile o Addetto al Servizio di Prevenzione e Protezione Aziendale.

Il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (R.S.P.P.), ha lo scopo di mettere in atto i compiti previsti dall’art. 33, comma1 del D. Lgs 81/2008, deve instaurare un rapporto di interazione/collaborazione con numerosi soggetti pre- senti sia all’interno che all’esterno dell’azienda e deve essere dotato sia di capacità tecniche e gestionali che di comunicazione e di mediazione. 

Per info sui corsi contatta lo 091/7770387 oppure scrivi a info@diessegroup.com


I nostri corsi di formazione (D.Lgs 81/08)

Le necessità di Istruzione (apprendere nuove conoscenze), Addestramento (apprendere nuove competenze) e Formazione (apprendere nuovi comportamenti) aumentano in continuazione. In risposta a queste esigenze, organizziamo corsi  su Qualità, Ambiente, Sicurezza.
In particolare DiEsse Group Srl, affiliata a FederSicurezza Italia eroga tutti i corsi di formazione obbligatoria in materia di Sicurezza nei luoghi di lavoro ai sensi del D.Lgs 81/08 e succ.modifiche

I nostri corsi di formazione:

  • Datori di lavoro che intendono svolgere direttamente i compiti propri del responsabile del servizio di prevenzione e protezione;
  • Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (RLS);
  • Addetti alla prevenzione incendi, lotta antincendio e gestione delle emergenze;
  • Lavoratori addetti alle misure di primo soccorso;
  • Alimentaristi (categoria A – rischio alto) – sostitutivo del libretto sanitario;
  • Alimentaristi (categoria B – rischio medio) – sostitutivo del libretto sanitario;